Tirana mon amour

... jamas podria pisar tierra firme donde vivire...

Sunday, February 11, 2007

Anche qua ci sono i testimoni di Geova

Giorni di pulizie. Sedia, carta igienica, olio di gomito. Dopo due ore niente piu’ muffa in camera mia, o meglio l’ombra che ha lasciato sui muri e’ ancora bella visibile a ricordarmi che potrebbe tornare da un momento all’altro. E allora finestre e porta aperte per tutto il giorno, la sera stufetta… e dopo una settimana appena chiudo le finestre per 10 minuti torna l’arome da cantina… be’, mi sono arreso, e aspetto la primavera.
Intanto Tirana pare che abbia problemi d’itterizia, poi mi accorgo che sono solo i grandi alberi di mimosa sui viali, nelle stardine, nel parco, e persone che passeggiano con rametti di mimosa nella mano, ma poi pure se me lo riprometto non posso fare a meno di parlare di quelle notizie che vengono dal nostro povero paese ad opera della nostra povera classe politica. Innanzitutto, cos’e’ questa cosa che in Lombardia e’ diventata obbligatoria la sepoltura di ogni embrione e feto, anche quelli degli aborti prima del terzo mese? Com’e’ che di colpo gli sono arrivati tutti ‘sti diritti a ‘ste cellule? Sara’mica che nell’ombra degli uteri longobardi operosamente operi una lobby di embrioni entrata in comuncazione con il Formichiere durante una mistica rivelazione… mi piacerebbe sapere cosa ne ha ricavato in cambio, se e’ vero il rapporto privilegiato tra loro e l’Eterno… e il teatrino dei Dico inizia l’ateo presidente a dire che bisogna ascoltare la volonta’ divina per fare nuove leggi risponde la bella Rosina a dire che lei sa come accontentare l’Onnipotente poi entra la Santa Mastella che esperto nell’evangelica arte del ricatto ci annuncia che a Dio non va nemmeno la famiglia create dalla vergine Rosina, e alla fine arriva Dio in persona, vestito di nero e porpora e oltremodo rugoso, dicendo che il parlamento si sciolga perche’ la volonta’di Dio puo’ essere assicurata solo da Dio, e a che serve il resto. La mia coinquilina finlandese mi prende in giro. Io mi vergogno. Chi e’ andato a Roma ieri? Ditemi com’e’!! Mamma mia quanto vorrei essere li’!!!! aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaUltima informazione: a marzo verra’ a Tirana, chiamata dall’Istituto Italiano di Cultura, l’Orchestra di Piazza Vittorio …ieeeeeeeeeeeeeeeee. Sono abbastanza commosso.
Mi sa che ho caricato nuove foto!!!

Thursday, February 08, 2007

Fala // Falimenderit

Tra dieci giorni si vota pwer rinnovare sindaco e consiglio comunale a Tirana e l'atmosfera e' infiammata. E lo dico da persona che non ha la televisione, quindi mi sorbo il 60% in meno di quello che si sorbono gli albanesi! Perche' vi parlo di questo? Semplice motivo. I candidati principali sono due, quello del partito democratico Sokol Olldashi e quello del partito socialista, nonche' sindaco da ormai 8 anni, Edi Rama. Di loro e' piena la citta': mega cartelloni da 15 metri per 20, bus ricoperti, manifestini in ogni buco... Un giornio mi sveglio e mi accorgo che c'e' anche un terzo candidato, e che ha deciso di affiggere il suo mega cartellone, l'unico che ha in tutta Tirana, proprio sul mio palazzo. E che partito potra' mai essere a invadere il mio sottofinestra?
I DEMOCRISTIANI!!!!!!!!!!!!!!!!
Ok in tutto questo ho sentito il bisogno, nonche' la necessita' se non avessi voluto risultare ancora illegale al confine, di lasciare il Paese delle aquile (in cosa poi?) per dirigermi a est, nella ridente Macedonia. Il coordinamentio con Sbew innamorata e' stato fallimentare, quindi io e le mie due finlandesi ci siamo fermati sul lago di Ohrid, a Struga, cittadina dove tra un "fala"(grazie in macedone) e un "falimenderit"(grazie in albanese) ci passa un fiume, l'emissario del lago, e nonostante i tanti ponti che collegano le due parti della citta' il "falimenderit" dalla riva destra non riesce proprio ad approdare alla sinistra, e quando per caso o per sbaglio ce la fa stona, perde la sua funzione di ringraziamento e diventa un insulto, un'offesa, o comunque un insetto fastidioso. Scoperta fatta sulla propria pelle un sabato sera nel bar piu' "alternativo" della Struga macedone... la serata e' comunque andata bene, all'insegna del turbofolk serbo piu' genuino!!! Mamma mia che esperienza sublime!!! Li' si' che sanno come divertirsi! E poi Struga e' bellissima, insegna che l'Albania e' un'eccezione anche all'interno dei Balcani, e un paragone tra Struga, per non dire Ohrid, e Pogradec, che sta dulla sponda albanese del lago, illumina.

Monday, January 22, 2007

o zemer!

Tra due giorni dovrebbero arrivare il Freddo, la Neve, il Ghiaccio. Per ora continua la Primavera, le Ore steso sulla panchina di un prato in discesa dritta sul sud (che mi ricorda tanto il Parque de Bonaval), le Maniche Corte, gli Uccellini, le Camminate per il Parku i Madhe fino a perdersi nell'intrico di sentieri tra Eucalipti (sempre Galiza), Olivi e Mimose tanto piene di infiorescenze verdastre che tra un mese sara' da impazzire nel Giallo, le mecedes Cabrio che ci regalano pezzi di Repertorio Unforgettable i like you move it move it i like you move it move it. Settimana scorsa sono stato due volte al biliardo, una volta con Erion, un tipo che lavora in un centro giovanile prossimo alla chiusura (30 gennaio), la seconda sono stati i miei studenti dopo una lezione che mi hanno invitato: inizio scoppiettante che sembra smascherare la mia iniziale modestia, poi con le partite viene fuori la stoffa dell'incapace. Il biliardo mi ricorda la mia preadolescenza oratoriale e i bulletti che ci bazzicavano, e qua e' simile, con la differenza che non c'e' oratorio ma una costellazione di bettole con almeno due tavoli.
Insegnare mi piace un bel po', i miei studenti sono ragazzi 18enni albanesi e in fondo non sono troppo diversi dai 18enni italiani. Non mancano inevitabili momenti di scoramento e/o scoglionamento, ma adesso che tengo un corso preparatorio all'esame CELI3 la motivazione e' cresciuta: la mia piccola responsabilita' e' quella di seguirli fino all'esame che decidera' chi di loro potra' ottenere il Visto per studiare in italia... azz
L'Istituto Italiano m'ha chiesto di continuare con i corsi fino a maggio. Attanagliato tra la voglia di fare qualcosa di concreto a Tirana e comunque la necessita' di evadere un po' dal paese questa Primavera e rispolverare il mio animo vagabondo, Oggi, su quel Prato in Discesa rivolto a Mezzogiorno, disteso sulla Panchina nelle mie Maniche Corte, leggere il viaggio di Paolo Rumiz da Trieste a Kiev mi ha Risvegliato. A meta' marzo finisco i corsi e Questa Primavera si Viaggia. E quest'impegno me lo prendo davanti a voi, cosi' che siete autorizzati a menarmela se l'avra' vinta il culo pesante accomodato nella margarina spalmabile tiranese.
Stasera cena Nostalgia Orobica, a base di Salame bollito dal contadino di Viadanica, Polenta Bramata Moretti e Spinaci Illiri, in compagnia di Ettore e Ivana. Ora scappo a lezione: forma passiva, parte seconda.

Wednesday, January 10, 2007

Monarchia Polacca

Di nuovo a casa. E dopo il vortice di ozio che mi aveva rapito nell'ultimo periodo albanese ecco che mi ritrovo qua con un milione di idee, nonche' milioni di impegni, che torno a casa la sera giusto per non perdermi il taglio della corrente, dalle 17 alle 19 o dalle 19 alle 21. il taglio mattutino, 9-12, 10-13 o 12-15 me lo godo al lavoro chiacchierando con le colleghe tra un byrek e un caffe'. Comunque qua in Albania tutto procede regolare, a parte i tagli della corrente per 5 ore al giorno in centro a Tirana (ma nel resto dell'Albania arriva fino a 8-10 ore al giorno), a parte che forse fra 10 giorni ci saranno le elezioni amministrative, ma forse perche' non si sono ancora messi d'accordo per la data, a parte che...
tutta questa introduzione per arrivare al succosissimo succo insomma la cosa che piu' mi premeva dire, e spero che non l'abbiate gia' saputa... tenetevi pronti... io l'ho saputo dalla conqui polacca che tra questo e i gemelli presidenti si vergogna parecchio di come le cose stanno andano nella sua terra...
46 deputati polacchi, esponenti di 3 diversi partiti ultra-conservatori ora al governo, hanno presentato una proposta di legge per nominare Gesu' Cristo "Re della Polonia" e sono andati poi a pregare nella cappella del parlamento perche l'iniziativa arrivi a buon fine... mi consola sapere che c'e' qualche paese messo peggio di noi e avrei una proposta: si volessero prendere pure il Vaticano? Mi offro volontario per aiutare nel trasloco di basilica piazza e papa annesso.
Piccola postilla: tutto questo ha il sapore dell'incesto... da 350 anni infatti la Madonna e' "Regina della Polonia"

Monday, November 20, 2006

ognissanti...

Ognissanti (dal blog http://www.internazionale.it/interblog/?blogid=23 )
"San Michele ce l'ho, Sant'Anna ce l'ho, San Giuseppe... San Giuseppe quale? Perché quello da Copertino mi manca. Me lo dai in cambio di Padre Pio?".
Non è un delirio sacro che si è impadronito di me in questa santa giornata di tutti i santi, ma la simpatica scenetta che potrebbe presto accadere sotto i vostri occhi: Famiglia Cristiana ha cominciato una bella collezione di santini da mettere in un raccoglitore e custodire per sempre. Giuro che è vero!
Sempre su Famiglia Cristiana c'è la classifica dei santi più presenti nelle automobili (spesso sotto forma di magnete). Ecco i fantastici cinque delle quattro ruote, e il campione è sempre Lui:
1 - Padre Pio 48%
2 - Sant'Antonio 18%
3 - La Madonna 15%
4 - San Francesco 7%
5 - Santa Rita 3%
Nessuna grossa sorpresa, quindi, o forse una sì: Gesù Cristo Crocifisso è solo al settimo posto, più in basso pure di San Giuseppe. Interessante invece l'insidiosa presenza di Madre Teresa di Calcutta in salita alla posizione 10. La mini santa albanese promette di diventare una delle grandi stelle del merchandising cattolico dei prossimi anni, e non a caso si piazza al decimo posto anche nella classifica dei santi più invocati per chiedere aiuto.Insomma, statistiche sui santi di tutte le sorte, eppure, in questa santa giornata di festa, Famiglia Cristiana omette quella che avrei letto con più interesse: la classifica delle bestemmie pronunciate più spesso in diretta tv.

Tuesday, November 14, 2006

Guardaroba invernale

Insomma, i miei tentativi di svolta sobria si sono volatilizzati completamente di fronte ai bivi dei diversi acquisti invernali. Tipo che volevo una svolta dark, perche' qua son tanto tamarri che mi volevo distinguere un po'. Ma gia' l'ombrellino fluo era un presagio di cio' che sarebbe seguito dopo una mattinata al mercato dietro la stazione.
Una giacca a vento stile molto calda ma decisamente da oratorio anni ottanta, verde smeraldo fuori, utile nelle situazioni di nebbia fitta per non fare sbattere le navi sugli scogli. Peccato che a Tirana non ci sia il mare. Spartana, due tasche senza bottoni, e dentro fucsia. Sciarpa gialla a rghe nere. Maglione a collo alto nella scia della tradizione balcanica alternativa, la "smorta", ma sempre anni ottanta. Berretta nera con righe gialle e rosse, che fa molto Berlino underground. Mi sono salvato con le scarpe. Qua la moda maschile e' di avercele a punta. Qualunque modello ma con la punta. Ho optato per un paio di anfibiozzi neri con l'anima di metallo. Sono i miei primi anfibi. Gli ho cambiato le stringhe. Viola. Ma poi sono ricaduto nell'ebrezza che mi danno i colori albanesi e mi sono preso un lenzuolo per il piumone meta' viola e meta' fucsia con le stelline lucide in rilievo, l'ho scucito e dopo aver ricucito 6 metri di orlo l'ho reso la tenda della mia cameretta.
Ho appena guardato il blog di Aurora, dall'Iran. Che emozione, e poi lei e Sere col velo nero...

Friday, November 10, 2006

MEDEA


I biglietti per la prima erano finiti. Ma tutti i miei amici stavano arrivando. Decidiamo che ci saremmo andati il giorno dopo. Poi arriva Ani con 4 amici suoi e non ci sta. Dobbiamo trovare il modo di entrare a qualunque costo. A quanto pare la piccionaia e' gratis, bona andiamoci! Il sipario e' aperto. Un grande cerchio di legno inclinato dipinto di rosso occupa tutta la scena. Vi e' disegnata sopra una spirale nera che finisce, o inizia, in un buco al centro. Il coro e' disposto su dei pilastrini che circondano il cerchio rosso.
Una voce consiglia vivamente di spegnere i telefoni cellulari. In sala si fa buio, le luci si spopstano sul palco. E' la prima volta che vado a vedere una tragedia greca, si'' nonostane la Medea la sappia praticamente a memoria. Il coro inizia a muoversi, su e giu' dal cerchio. In scena entra una donne, poi il pedagogo. Non li capisco. E senti venire dal cerchio dei gemiti di dolore, che arrivano al pubblico attraverso quel buco nero. Medea appare dopo un po'. E' Ema Andrea, l'attrice di cui ho parlato in uno dei miei primi racconti su questo blog. Sorge dal buco nero fino alla vita, e cosi' rimane per piu' di meta' tragedia. Non capisco le parole che dice, ma la sua voce, il suo corpo, fa intendere tutto. Lei parla parla, arrabbiata, incredula, furiosa, sempre al centro del cerchio, mentre il coro gira il cerchio e i vari personaggi le girano intorno. Il fatto positivo di sentire la tragedia in una lingua che si capisce poco e' il fatto che e' facile individuare le parole chiave del tutto, e cosi' se nella prima parte si parla di "uomini", "donne", "paura", la seconda parte e' dominata da un vocabolario di "morte", e centrale e' l'opposizione "greca/barbara". La pelle d'oca m'e' venuta piu' di una volta. La rappresentazione era intensa. Il linguaggio del corpo, il movimento, il battere dei sassi, i fuochi, tutto era sfruttato alla perfezione. Le emozioni arrivavano anche a me. Il messaggio e' sempre stato chiaro. Alla fine c'e' stata un'ovazione di circa 10 minuti. e pele d'oca anche li'. Sara' che mi emoziono facilmente e che poi mi piace lasciarmi trasportare, pero' che bello!
Dopo lo spettacolo c'era un buffet all'ingresso. Vedo Ema Andrea con mazzi di rose che le occupano le mani e vado a complimentarmi. E' conenta, lo vedo. Mi dice che adesso e' libera e che avra' tempo per un caffe' ogni tanto.
Durante le quasi 2 ore di spettacolo i telefoni hanno suonato 9 volte. Ogni 10 minuti.