Tirana mon amour

... jamas podria pisar tierra firme donde vivire...

Friday, October 06, 2006

Due giorni da ricordare

Ieri e oggi sono stati due giorni che volgio ricordare. Dopo una settimana abbastanza grigia, carica di nostalgia e disillusioni ecco che ieri e' tornato il sorriso. Prima di tutto alla mia associazione e' arrivato un tipo troppo a posto. E' un olandese di 25 anni, Joris, sta girando i balcani con la sua motocicletta da un paio di mesi e ha deciso di fermarsi a Tirana per qualche giorno intanto poi si vedra'... io gli ho detto che da fare non c'e' un granche nella bella casetta con praticello di cicoria che e' Aksion Plus, ma sai mai che in due riusciamo a cavare qualche ragnetto dal buco... Andiamo a mangiare alla mensa: peperoni ripieni e insalata per me, insalata e salsa di peperoni per lui. Buono, e mi piace che e' un tipo che tiene mlto la conversazione, tanto che non finiva piu' di mangiare. Sulla strada verso il centro e' attirato da una batteria il cui suono viene dal liceo musicale di Rruga Elbasanit. Vuole sapere se e' possibile suonare. Cerchiamo l'entrata... ERMAL!!!!! Cazzo! C'era li' Ermal, il clarinettista, il ragazzo che ho conosciuto con Eva e Carlo. Ho realizzato che il suo numero che avevo era sbagliato, per quello non rispondeva mai.... e la niotizia e' che e' entrato in Accademia e venerdi' prossimo ha un concerto con Erion non so dove...passa per cena.
Cercare le poste e' stato difficile, ma appagante, almeno per gli occhi e la gola... nell'ufficio postale centrale di Tirana, da dove passa tutta la posta albanese, proprio dal centro del soffitto pende una palla da discoteca, si' con specchietti e tutto il necessaire.... e poi ho ritirato il pacco di mamma' con tanto di soppressate irpine e torrone ricoperto di cioccolato. Joris cercava un paio di scarpe perche' gliele avevano rubate nel viaggio, e un paio di stivali con i trenta gradi fissi di qui non sono un buona idea. La sera siamo a casa mia cenare, con tutte le mie coinquiline ma senza Ermal che non viene. Zuppa e poi riso e poi verdura e poi torrone e poi partitone a Tokyo, ma io non vinco mai!!

Oggi me lo voglio ricordare con questa fotografia sonora...
Esco dal giornalaio di Piazza Skanderbeg. L'edificio, lo stesso dell'Opera, e' rivolto a ovest. Rimango folgorato. Non conosco un'altra parola. Come spesso accade e' il cielo di Tirana il colpevole. I colori al tramonto erano abbaglianti. Emozionato, commosso. Mi siedo sulle gradinate e guardo. Il traffico e' regolare, il ruomore e' quel rumore rassicurante di traffico cittadino all'ora del tramonro, ed anche i clacson erano piacevoli. Le luci della piazza erano gia' accese senza che ce ne fosse bisogno. Il museo illuminato, la moschea, la torre dell'orologio. Dal giardinetto davani al teatro per bambini (il fu primo parlamento albanese) viene il suono di un clarinetto che da' quel tono balcanico che adoro dell'Albania. Ed ecco che dal minareto ilmuezzin innalza la preghiera della sera. E' mese di Ramazani, come lo chimano qua. Ma la religione in Albania e' davvero un optional. E Tirana all'orizzonte brillava. RROFSH

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